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 Ci ritroviamo come Comunità e con tutti coloro che desiderano unirsi a noi, alle 21 di tutti i Lunedì, per un’ora di Adorazione silenziosa davanti al mistero di Gesù Eucarestia.

adorazioneL’adorazione eucaristica rappresenta il vivo desiderio della Chiesa orante di vigilare con Gesù, non lasciarlo solo nella notte del mondo, nella notte del tradimento, nella notte dell’indifferenza di tanti. Lui si è fatto per noi Pane: e noi abbiamo bisogno di questo Pane per affrontare le fatiche e le stanchezze del viaggio.


La parola "adorazione" ha in greco e in latino una diversa accezione.

La parola greca suona proskynesis. Essa significa il gesto della sottomissione, il riconoscimento di Dio come nostra vera misura, la cui norma accettiamo di seguire. Significa che libertà non vuol dire godersi la vita, ritenersi assolutamente autonomi, ma orientarsi secondo la misura della verità e del bene, per diventare in tal modo noi stessi veri e buoni. Questo gesto è necessario, anche se la nostra brama di libertà in un primo momento resiste a questa prospettiva. Il farla completamente nostra sarà possibile soltanto nel secondo passo che l'Ultima Cena ci dischiude.

La parola latina per adorazione è ad-oratio - contatto bocca a bocca, bacio, abbraccio e quindi in fondo amore. La sottomissione diventa unione, perché colui al quale ci sottomettiamo è Amore. Così sottomissione acquista un senso, perché non ci impone cose estranee, ma ci libera in funzione della più intima verità del nostro essere.